Ho parlato, nei mesi scorsi, con vari amici rumeni, e tutti mi dicevano che poteva essere una buona idea, questo blog; ma ora, mi ritrovo con una idea confusa e variegata da portare avanti...
Ho chiesto, avete nostalgia di casa ?! Alcuni si, alcuni no.
Ho chiesto quali difficoltà incontrassero, e le risposte, in fin dei conti, sono state le stesse degli italiani; burocrazia, lavoro, casa, prezzi al consumo...
Ho chiesto, come ti trovi in Italia, e, anche qui, alcuni bene e altri non bene...
Ma questa risposta, non mi è mai stata data come una critica; i rumeni d'Italia, sono qui, insieme a noi a soffrire, in questo momento, non ci piove.
La maggioranza si è inserita negli scorsi anni, in una economia che "tirava", nell'edilizia, nel commercio, nella ristorazione; tutti settori che, oggi, stanno vivendo momenti difficili.
Molti lavoratori seri si sono fatti apprezzare e valere, per buona volontà, impegno e dedizione; tutte caratteristiche che spesso mancano, in parte della nostra popolazione, soprattutto in quelle generazioni che non hanno mai sentito parlare di guerra, fame e stenti, nemmeno dai nonni...

Scusate se dico questo, ma è mia convinzione che decenni di benessere, ci abbiamo condizionato in maniera devastante; e su questo tema, credo che tornerò, siate indulgente con chi scrive...
Ora, nella difficoltà estrema che stiamo vivendo, ognuno vive con ansia e preoccupazione il presente, italiani come rumeni che qui hanno investito anni della loro vita e creduto e sognato, proprio come facemmo noi anni fa, migrando in tutto il mondo...
E' naturale, quindi, che molti amici si trovino a condividere con noi italiani, uno stato di ansia, perchè il futuro appare incerto più che mai...
E le perplessità, sono le stesse, anche quando si parla di sicurezza, tema spinoso che qui accenno soltanto; eppure, molti amici rumeni, credono che l'impunità di molti, compresi loro connazionali, sia un grave errore del sistema italiano... Torneremo anche su questo tema, più avanti e temo spesso; porteremo dati e studi su questo e altri argomenti...
Io qui vorrei sempre parlare di quante cose ci uniscono, e non sono poche.
Quella rumena, è la prima popolazione straniera, in Italia; e ci sono molti motivi, che hanno portato a questa preferenza, rispetto a Francia, Germania o Spagna...
Motivi geografici, ma anche lingustici e culturali; ne sono convinto.
La lingua, neolatina l'una e l'altra, ha facilitato la integrazione di molti nuclei familiari; oggi abbiamo bambini, spesso molto bravi a scuola, che parlano un perfetto italiano.
E a questi daremo spazio se vorranno; mentre inviteremo sempre, i meno addentrati nella lingua italiana, di sforzarsi sempre e di migliorare... Vi porterò anche esempi concreti di come la scarsa padronanza nella lingua italiana, ha portato a guai veri e seri... Occhio eh, è un punto cruciale...
Scusate la lungaggine, ma è quasi un manifesto e quindi, fatemi osare: c'è una certa affinità culturale, per alcuni aspetti, tra le nostre due popolazioni.
Siamo entrambi cristiani, più o meno, entrambi di origini povere e contadine; solo, l'Italia, è andata molto oltre, ma per arrivare chissà dove poi, oggi ancora lo ignoriamo... A volte penso che, il vero guaio, è sempre la velocità con cui certi cambiamenti avvengono, chissà...
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| Little Italy - New York - 1900 |
Vedo in molti rumeni, un qualcosa di quello che eravamo noi italiani, tanti anni fa; contadini, gente concreta e di buona volontà.
Magari, l'estro, la fantasia che tutto il mondo ci riconosce, ma anche la Storia, ci hanno dato qualche vantaggio. Ma oggi, vivendo il presente, e pensando al futuro, non possiamo non considerare una possibile fratellanza, un gemellaggio, per così dire...
Entrambi, abbiamo di sicuro a cuore, che questo paese riparta, e ritorni forte e prospero come quando c'era la lira e tanto ma tanto da lavorare per tutti !
Ho conosciuto migliaia di rumeni, per lavoro e non; ed ho notato molte caratteristiche simili agli italiani, e, sia chiaro, sia nel bene che nel male.
Io conosco tanti rumeni ed italiani dabbene, e ne conosco altrettanti, che dabbene non sono; io qui, vorrei parlare e ragionare solo sui primi, visto che la speranza dell'Italia, astrattamente intesa, poggia solo su questi, sulla loro pazienza, forza e resistenza alla situazione attuale !
Se le statistiche ci parlano di criminalità esagerata, dovremmo interrogarci sui meccanismi di ingresso, che non ci sono mai stati, che hanno portato da noi, molti indesiderabili; indesiderabili che sono tali, sia qui, che in Romania.
In un paese dove non v'è certezza della pena, è difficilissimo arginare i fenomeni criminali, organizzati o meno che siano... Insomma, l'Italia è il paradiso dei criminali, per come la vedo io; credo sia difficilissimo smentirmi...
E questo, me lo dicono molti amici rumeni, in confidenza; amici che magari non hanno nostalgia di casa, che hanno qui il grosso dei loro affetti, che qui hanno investito tutto, comprese le speranze per una vita migliore.
L'Italia è il nome che hanno dato a quel destino, questi miei amici; amici che qui soffrono, ora, insieme a me, insieme a tutti noi.
A volte credo che siano i rumeni, i nostri cugini; molto più dei francesi.
Vorrei coinvolgere quanti più amici possibile, per dimostrarvi tutte queste idee e queste speranze.
Sono pregiudizi positivi i miei ?! Sono pensieri ottimistici ?!
Dite la vostra, e se vorrete, scriveremo insieme "Italia mea"...
Più che altro spero che, scriveremo insieme, un futuro migliore di quello che oggi vediamo !